DESCRIZIONE FORMAGGI

BARRICATO
NATURALE:
Produzione estiva limitata di “mattonelle” di formaggio caprino da kg. 1
circa , forzate in un tino di 5 diverse foglie di bosco. Dall’aspetto molto
rustico e con buccia commestibile odorosa e mai amara.Il letto di foglie
cremifica la pasta,seppur relativamente magra e conferisce sentori di
nocciola.Zona di produzione:Val Chiusella (To).
BRA
DURO D’ALPEGGIO:
Formaggio prodotto con latte di mucca d’alpeggio lavorato a crudo.
Pasta dura giallo paglierino tendente all’ocra. Molto aromatico e saporito può
essere utilizzato anche da grattugiare quando è molto stagionato.
Provenienza: Comuni della provincia di Cuneo classificati montani.
CACIOTTA
e BRIATEL:
Formaggi
prodotti con latte vaccino, dalla pasta molle e paglierina e dal sapore mite
leggermente acidulo secondo il grado di stagionatura. Di questi formaggi, che
hanno un grado di stagionatura che va dai 30 ai 120gg., Abbiamo scelto quelli
che avevano le migliori caratteristiche e li abbiamo affinati in vinacce di
barbera. L’affinamento in vinaccia consiste nel riporre i formaggi
all’interno di barriques esauriti ricoperti di vinacce innaffiate di mosto per
un periodo che va da un minimo di 30gg. a un massimo di 90gg.
Provenienza: Casale Monferrato (AL).
CAVRIN
DEL FEN :
Formaggio
di pura capra stagionato nel fieno di montagna.Una volta aperta la confezione
libera una gran fragranza di aromi campestri con un forte impatto di fieno.Al
gusto si esprime con la sua pastosità e con un ottimo livello aromatico di
latte fresco .Zona di produzione: Val Chiusella (To).
FOSSA:
Non si tratta di una produzione, ma di una tecnica di affinamento. I formaggi
ottenuti da latte ovino o vaccino o misto, vengono posti a stagionare per circa
3 mesi nelle fosse di Sogliano al Rubicone o di Talamello. Le fosse sono antichi
depositi di grano
risalenti al tredicesimo
secolo, scavati nel tufo, a pianta ovale, con una larghezza di 2 metri e una
altezza di 3 metri. Le forme, stipate in sacchi di tela, vengono sepolte alla
fine di agosto e riesumate alla
fine di novembre. Le buche, chiuse con coperchi di legno e sigillate con pasta
di gesso, garantiscono una temperatura costante di 21°, un’ umidità vicina
al 100% e un’areazione minima. Fermentando in queste condizioni, il formaggio
sviluppa sentori amarognoli e fragranze di sottobosco, di fungo e di tartufo e
presenta inoltre un’elevata digeribilità. Provenienza :Sogliano al Rubicone
(fo) o Talamello (ps) .
FROMADZO
VALDOSTANO:
Si tratta di un formaggio magro prodotto con latte vaccino parzialmente
scremato, lavorato a crudo. La produzione di questo classico formaggio
d’alpeggio, fortunatamente, va riprendendo dopo un lungo periodo in cui era
praticamente scomparsa. La stagionatura va da un minimo di 3 mesi a un massimo
di oltre un anno.
Pasta compatta, elastica, con leggera occhiatura, di colore che varia dal bianco
latte al giallo intenso.
Provenienza: tutta la Valle d’Aosta.
MALARIN:
Formaggio prodotto con latte vaccino e ovino lavorato a crudo. Questo formaggio
viene prodotto esclusivamente dall’ azienda “Cascina Raflazz” con latte
proveniente da animali che pascolano su specifico appezzamento ( Pra Malarin).
La pasta è morbida, di colore giallino. La stagionatura va da un minimo di 60
giorni a un massimo di 120.
Provenienza: Paroldo ( Cuneo ) .
MONTEBORE:
Formaggio prodotto con latte ovino/vaccino lavorato a crudo.
Pasta semidura con piccole occhiature . La forma particolare a torre è dovuta
al fatto che sono tre forme di dimensioni diverse messe a stagionare una
sull’altra.
Provenienza: Mongiardino Ligure (AL)
MURAZZANO:
Formaggio prodotto con latte ovino (min.60%) e vaccino lavorato a crudo.
Pasta morbida consistente con eventuale occhiatura finemente granulosa di colore
bianco paglierino.
Provenienza: Paroldo (CN).
RASCHERA
D’ALPEGGIO:
Formaggio prodotto con latte di mucca d’alpeggio lavorato
a crudo. Può portare la menzione d’alpeggio il Raschera proveniente da
zone superiori ai 900 mt.nella zona di Franosa soprana.
Il prodotto offre al palato i sentori delle
erbe dei pascoli alpini arricchendo ulteriormente una tipologia di
formaggio le cui qualità organolettiche sono già di sicura eccellenza.
Provenienza: Le zone al di sopra dei 900 mt. di alcuni comuni della provincia di
Cuneo.
TESTUN:
Formaggio prodotto con latte ovino in purezza o con
piccole aggiunte di vaccino.
Il Testun (in dialetto piemontese vuole dire testa grossa e dura) era quasi
scomparso dal mercato. Ora, grazie alle sue straordinarie qualità
organolettiche, sta vivendo un certo rilancio.
La stagionatura del testun varia dai 2 ai12 mesi. Esiste anche una particolare
versione di questo formaggio che viene fatta stagionare nelle vinacce di
nebbiolo da barolo. Questo particolare affinamento rende il testun ancora più
saporito e aromatico avendo
assorbito i tannini presenti nella vinaccia.
Provenienza:la provincia di Cuneo
tra il fiume Tanaro e il torrente Vermenagna esclusivamente in alpeggio.
TOMA
DELLA VAL MAIRA:
Formaggio prodotto con latte vaccino d’alpeggio pastorizzato.
Pasta semidura con piccole occhiature. Molto
aromatico e saporito a seconda della stagionatura che può essere portata sino
ad un anno.
Provenienza: Elva (CN).
TOMA
PIEMONTESE: Formaggio
prodotto con latte vaccino. All’interno dell’immensa famiglia delle tome,
quella piemontese è una di quelle
con la più alta produzione ed è l’unica sin ora a godere della DOP .
Formaggio a pasta compatta con una leggera occhiatura, di sapore dolce
leggermente aromatico.
Provenienza.: tutte le province del Piemonte.
TOMINI
DI CAPRA:
Formaggio prodotto con latte di capra in purezza lavorato a crudo.
Pasta morbida se poco stagionato semidura se stagionato. Occasionalmente può
essere disponibile qualche forma avvolta nelle foglie di noce. Questo
particolare modo di stagionatura conferisce ai tomini una consistenza più
morbida e un gusto diverso dato dal trasferimento dei tannini e della clorofilla
delle foglie.
Provenienza: Murisengo (AL).
TUMA PASTA’:
è
un formaggio a pasta rotta ;la pasta ottenuta dopo pochi giorni dalla cagliatura
viene fatta riposare per 24/36 ore nel siero,dopo viene frantumata a mano
,sminuzzata finemente e posta nelle fascere per riprendere il processo
di fermentazione.Afine lavorazione le forme vengono raccolte per un affinamento
naturale di almeno 2 mesi nelle cantine della val maira.Zona di produzione :Val
Maira.
DEGUSTARE IL FORMAGGIO

Analisi
sensoriale
Indagine
conoscitiva di un prodotto alimentare attraverso i cinque sensi o organi del
corpo umano (vista, olfatto, gusto, udito e tatto).
Aroma
Insieme
dei principi odorosi e dei profumi di una sostanza, percepibili attraverso la
retro olfazione: le molecole odorose invece della via nasale diretta seguono la
via retronasale. Aroma animate, di latte, vegetale, ecc.
Colore
Della
pasta di un formaggio e della crosta. Dipende dal latte (capra e bufala
non hanno il pigmento giallo betacarotene) e dalla stagionatura. Per la pasta,
il colore può variare dal bianco latte al bruno. Per la crosta, il colore
è variabile in conseguenza anche dei trattamenti subiti.
Complessità
olfattiva
Dopo
aver accertato la purezza odorosa, ovvero 1'assenza di anomalie olfattive, e
individuato i caratteri dominanti e 1'intensità odorosa del formaggio, si può
tracciare un giudizio complessivo sulla qualità odorosa dello stesso, che
appunto si definisce complessità olfattiva.
Consistenza
Insieme
delle sensazioni che emergono dalla masticazione del formaggio, dalla sua
aderenza al palato e alla lingua. Si determina in tal modo la struttura della
pasta (già evidenziata preliminarmente al tatto, quando ciò è
possibile): friabile, elastica, consistente, fondente, asciutta, gommosa,
slegata.
Deformabilità
Facilità
che presenta il formaggio, una volta nella cavità orale, a deformarsi in
maniera progressiva o a ritirarsi prima di rompersi.
Durezza
Resistenza
che presenta il formaggio a un piccolo spostamento delle mascelle.
Elasticità
Attitudine
di un campione di formaggio a ricuperare il suo spessore iniziale dopo essere
stato compresso e deformato.
Equilibrio
L'equilibrio
di un formaggio esprime il rapporto più o meno bilanciato tra le varie
sensazioni organolettiche percepite all'assaggio: più questo rapporto sarà
armonico, più il formaggio sarà organoletticamente equilibrato.
Forma
Aspetto
esteriore di un formaggio riconducibile a una figura geometrica solida, dalla
piccola (grammi) alla grande (chilogrammi) dimensione. Forma circolare,
quadrata, a tronco di cono, parallelepipeda, a mandarino, a salame, a pera.
Friabilità
Attitudine
del formaggio a sgretolarsi in piccoli frammenti.
Granulosità
Percezione
delle particelle di tipo granulare durante la masticazione di un campione di
formaggio.
Lunghezza
Definisce
la durata della sensazione retrolfattiva. Nel valutarla occorre sapere
prescindere dalle sensazioni di salato e di piccante, in quanto salato e
piccante sono caratteristiche modificabili all'atto della caseificazione e non
esprimono la complessità intrinseca del formaggio.
Odore
Carattere
sensoriale legato all'odorato, ricavato mediante annusamento. L'odorato
definisce le sensazioni percepite dall'epitelio olfattivo stimolato dalle
molecole che seguono la via nasale diretta.
Palatabilità
Un
insieme delle sensazioni tattili percepite all'interno della cavità orale che
definiscono la quantità di cellule sensoriali impegnate dal campione degustato
e la qualità della sensazione stessa. In genere la palatabilità è determinata
quantitativamente dalle sensazioni grasse, ma la qualità della sensazione
dipende anche dall'equilibrio complessivo che il formaggio esprime.
Retrogusto
Insieme delle impressioni gustative che si registrano in bocca dopo avere
inghiottito il formaggio. Si valuta in funzione della qualità e della durata
della percezione.
Retrolfazione
Insieme
delle impressioni olfattive che si registrano in bocca dopo aver inghiottito il
formaggio.
Sapidità
Il
carattere di un formaggio saporito, dal gusto pieno e ricco, avvolgente e
persistente in bocca.
Sapore
Sensazione
offerta dall'apparato gustativo, prodotta a seguito dell'immissione in bocca di
una sostanza alimentare. Sapore dolce, amaro, salato, acido, gradevole,
disgustoso.
Solubilità
Sensazione
che si sviluppa quando il campione di formaggio fonde molto rapidamente nella
saliva.