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Artisti ecc.. presenti a Moleto

 


Da sempre e per sempre
Dvd & Libri, nostro stretto Monferrato che potete trovare o ordinare alle Cave



 

Nana'


"Nanà ", film di Giuseppe Varlotta con Felice Andreasi, Mario Monicelli e Bebo Storti, con le musiche di Alberto Mandarini girato a Moleto.

Titolo Originale Nana'
 Genere
Comedy / Drama
Sceneggiatura
  
Giuseppe Varlotta
 Colore  
Colore
Formato
  
35mm
Suono   Dolby Digital
Uscita  2005


Le grotte dei saraceni
Diario di viaggio all'interno di un documentario ad Ottiglio (Allegato il DVD)

Lucia Olivero "Le Grotte dei Saraceni"
Sergio Angelo Notti (Milagro studio film)

2008
 



 

Monferrato tra Po e Tanaro
(
2 volumi)
Guida Storico-Artitistica dei suoi Comuni


Aldo di Ricaldone

Editore SE.DI.CO di L. Fornaca - GRIBAUDO
edizione 1999 - pagine 2088 - formato 17x24
 



 

Guardand Andrè
Tradizioni, Mestieri, Personaggi, Riflessioni

Clotilde Santanera


Editore SE.DI.CO di L. Fornaca - GRIBAUDO
edizione 2004 - pagine 212 - formato 17x24
 



 

Atlante dei vini del Piemonte


Flavio Accornero


Editore SE.DI.CO di L. Fornaca - GRIBAUDO
edizione 2008 - pagine 320 - formato 25x30
 



 

 


Festival dal 22 Luglio al 30 Luglio 2010

Il Mercoledì 28 Luglio
"Bacco & Bach" in Moleto

Primo festival Internazionale di Musica Classica & Vino
Vini d'eccellenza, musica classica, location suggestive, artisti

Il Monferrato terra di gusto...

A cura di Ima Ganora
 

 


29 - 30 Maggio 2010

"Uncertain State of mind"
Mostra fotografica in Moleto
Foto di un amico immaginario
Musica di Matteo Curallo

In un episodio di Spazio 1999 (puntate 41 e 42 della seconda serie italiana; "Attenti Terrestri") base Alpha viene occupata da un gruppo di alieni dalle sembianze umane venuti a salvare i naufraghi spaziali e a riportarli sulla terra. In realtà si tratta di orribili ammassi di carne dotati di un occhio solo in grado di manipolare l'immaginazione dei terrestri apparendo ai loro occhi con le fattezze di parenti e amici. L'unico a vederli come sono realmente è il comandante Koening che a causa di un incidente non è vittima di questo fenomeno. Inizialmente Koening viene ritenuto da tutti un folle e solo dopo lunghe lotte il nemico alieno verrà sconfitto. Per fare ciò viene immesso nel circuito di areazione di base Alpha un potente sonnifero, in modo tale che tutti gli occupanti dormendo non siano più succubi delle allucinazioni degli alieni. L'intera vicenda è ricca di incongruenze ed ingenuità, ma pone comunque l'accento su un dubbio che sarebbe ragionevole porsi di quando in quando. La certezza che ciò che vediamo sia in effetti davvero così come ci appare non è particolarmente semplice da dimostrare.
Ciò che osserviamo è pur sempre influenzato dalla nostra condizione fisica, dal nostro umore, dalla nostra volontà, dall'ambiente circostante e dai mezzi con cui decidiamo di guardare la realtà circostante.
Uncertain State Of Me è perciò una raccolta di dubbi, di manipolazioni, di ansie, di storie appena accennate e di sogni ad occhi aperti. E' un lavoro fatto con l'ambiguo spirito dei pirati. Nulla è assolutamente originale, tutto lo è o potrebbe diventarlo.
 

 


Da Ottobre 2009
Esposizione permanente (5 Opere)

Davide Minetti
http://www.davide-minetti.net/biogra.htm

Pittore


Ritorno a Casa II (2009)

DAVIDE MINETTI nasce il 30 gennaio 1973 ad Alessandria.
Autodidatta, si dedica al disegno sin dall’infanzia, ispirandosi al mondo del fumetto e dell’illustrazione. Osserva attentamente autori come Zezelj, Corrado Roi,Trigo, preferendo il disegno e la figurazione legate al chiaroscuro e alla penombra.
Già negli anni dell’adolescenza è forte in lui una ricerca introspettiva dell’immagine, con un’attenzione particolare rivolta al segno e all’espressività del soggetto e non alla sua sublimazione estetica.
A diciotto anni partecipa alla sua prima collettiva presso il Comune di Castellazzo Bormida (Al). Tornerà ad esporre nello stesso Palazzo Municipale nel 1998 con la personale “Spirits”.
Matura sempre più lo studio della pittura espressionista, cresce la passione per la musica jazz e l’interesse per la cultura afroamericana, legge Langston Hughes, Derek Walcott ma anche gli ermetici italiani : la sua pittura da questo momento è la sintesi di questi elementi.
Dal 1997 è curatore e direttore artistico della Collettiva d’Arte Contemporanea “Galleria Gamondio”(per il centro studi della SOMS) a Castellazzo Bormida, Palazzo Municipale, collaborando prima con Elisabetta Donadio, poi con Barbara Menegatti.
Nel 1998 realizza il logo della rivista letteraria “Teatro Vocali”, di cui è fondatore insieme a Walter Zollino e la copertina del libro “Wonder Boy e altre storie” di Alessandro Baldini per Solinum Edizioni. Partecipa nel 1999 alla collettiva”Arte e Medioevo” presso il castello, Piovera (Al) e, nello stesso anno, alla mostra”Sei artisti alla Galleria Morando” – Galleria Morando, Alessandria e tiene una personale al Bistrot di Rita Giusti, sempre ad Alessandria.
Sono del 2000 la scenografia – istallazione per la performance poetica dello stesso Walter Zollino al Palomarte di Valenza (Al) e ”15100 under 30” (18 giovani artisti per il Comune di Alessandria) – ex Complesso Conventuale di San Francesco, Alessandria, nonché personali a Tortona – per l’associazione DAT – e a Milano – nella Galleria Modigliani di Romano Pelati.
Nello stesso periodo avviene un mutamento graduale, ma profondo nei soggetti dipinti che rivelano esiti di astrazione e di pura gestualità.
Nel 2001 realizza con Flavio Fracasso, nell’ambito dell’evento "Transloco: 100 opere dedicate al libro” – Progetto Firpo, il volume “Blues stropicciato d’oltremare sbiadito”, esempio di tale ricerca, conservato nella Biblioteca Civica di Alessandria.
Espone alla Camera del Lavoro di Alessandria con la mostra “Jazz Cazz Razz” con Flavio Fracasso e Gianfranco Caruso, al Boulevard Café di Treviglio e alle manifestazioni dell’Associazione Aristide Vasone nel territorio alessandrino.
 Nel 2002 mostre ed eventi con il gruppo Artisti alle Chorde (Barbieri, Caruso, Fracasso, Minetti): a Pavia, Genova, Alessandria. Solo con Fracasso, anche nell’anno successivo, espone nella chiesa di San Francesco, a Cassine, nell’ambito del festival interculturale Etnomosaico.
 Nella primavera 2003, è invitato ad Artefiera , a Casale Monferrato, da Piergiorgio Panelli.
Poco dopo, inaugura la personale ”Viaggio a Suburbia” ( a cura dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria), nella Sala Polifunzionale della Libreria Mondadori di Alessandria.
Sempre nella primavera 2003, è invitato a partecipare, con gli Artisti alle Chorde, dal Comune di Salerno, alla manifestazione "Salerno Porte Aperte" – mostra di pittura presso il complesso di Santa Sofia.
Nell’autunno espone la sua personale ”L’officina di Vulcano” (mostra a cura di Francesca Liotta) presso la Galleria Satura, Palazzo Stella, Genova.
Presenzia nelle biennali d’arte di Progetto Firpo Arte senza tempo e alle edizioni di Resta Domiciliari (sei artisti occupano la casa di Mico Rao con pittura, scultura, interventi, installazioni, video), Piazza S.Maria di Castello, Alessandria.
 E’ del febbraio 2004 “Dipinti dentro” (a cura di Carlo Pesce) personale organizzatagli dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria – Galleria Provinciale Carlo Carrà di Palazzo Guasco, Alessandria
In questa occasione è poi invitato da Maurizio Neri a rilasciare un’ampia intervista come giovane del mese, selezionato da “Il Piccolo” di Alessandria.
Ancora nel 2004, nell’estate, è invitato ad esporre presso Villa Vidua, a Conzano Monferrato (Al), nell’ambito della raccolta Fondazione Enrico Colombotto Rosso, nella collettiva : “Les ténèbres, mais la rose . . .”.
Alcune sue opere sono custodite presso la Camera del Lavoro di Alessandria, la Pinacoteca del Castello di Piovera, il Comune di Salerno, l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria, e in collezioni private in Italia ed all'estero.
Nell’autunno del 2004 è a Milano nel multispazio DOC, Via Boccaccio, con gli Artisti alle chorde per la mostra Soqquadri e ad Alessandria, presso l’enoteca Gusto, con Francesca Liotta per "11 pastelli e 11 tempere".
E' tra gli artisti invitati dall’ I. N. A. C. (Istituto Nazionale Arte Contemporanea) - in collaborazione con il Comune di Spoleto e l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria - ad esporre presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto, nell’ambito del Festival dei due mondi (“Stemperando 2005”).
Nel settembre 2005 il comune di Castellazzo lo invita ad una personale nelle suggestive sale della Canonica di S. Martino,curata da Dino Molinari e Marco Grassano.
Successivamente espone al castello di Pozzolo (Al), al Tinaio degli Umiliati di Alessandria, nuovamente a Palazzo Guasco nell'ambito dell'edizione alessandrina di "Stemperando 2005" e con una personale curata da Carlo Pesce alla Galleria Costanzo di Casale Monferrato (Al).Figura, per la Provincia di Alessandria e l'Associazione ITALIA NOSTRA, tra i dodici artisti riconosciuti nel territorio alessandrino che propongono dodici emergenti nella rassegna artistica "Contigue Trasparenze" al Chiostro di Santa Maria di Castello nel borgo antico di Alessandria.
Nell'ottobre 2006 l'I.N.A.C. organizza tre incontri con gli artisti a cui la scuola Artusi dedica la Torta d'Autore. Minetti è tra questi insieme a Giovanni Bonardi (scultore) ed Elio Carmi (designer).Il Comune di Alessandria con l'Assessorato alle Politiche della Famiglia coinvolge Minetti con altri dieci artisti nella realizzazione di laboratori didattici per le scuole materne ed elementari nei mesi di ottobre e novembre presso le sale dell'Ex Ospedale Militare San Francesco.
Nel gennaio 2007 dipinge le scenografie di Tiziana Piras per lo spettacolo "Oscar, storia jazz per un cast e una band" di Paolo Scepi, messo in scena nella programmazione di Teatro Dispari nel territorio di Alessandria.
"Delle diversità" è il titolo dell'esposizione di Minetti, Massimo Orsi, Giovanni Buzzi, Andrea Moroni e Gianluca Verzetti per la 400° edizione della Fiera di S.Giorgio di Alessandria.
Dalla primavera 2007 espone ad ArtetreGallery di Eros Gasparini a Venezia.
Nel maggio del 2008 è presente nella collettiva curata da Giovanna Barbero e Carlo Pesce, Resurrexit a Villa Vidua, Conzano Monferrato affiancando artisti quali Ugo Nespolo, Enrico Colombotto Rosso, Giovanni Bonardi e altri nomi noti del panorama internazionale.
Appare nel numero di marzo di Musica Jazz, rivista storica di musica afroamericana, con il dipinto Ogunde Varere e in luglio realizza una serie di tele dedicate al trombettista Booker Little esposte nella rassegna Jazz Fuori Tema curata da Alberto Bazzurro a Palazzo Guidobono, Tortona.
Dal maggio 2008 espone a Dècor Gallery di Gianluigi Giampuzzi ad Alessandria.
E' docente di pittura nei laboratori di attività artistiche 2009/2010 per l'UNITRE di Alessandria, Università delle Tre Età.
Pubblicato su: Arte, Arte in, Boè, Il Piccolo, La Stampa, Itinerari Travel, L’IGI (periodico dell’informagiovani), Il Novese, Il Nuovo Giornale, Natural, Il Giornale dell’Umbria e nei cataloghi ufficiali L’elite, l’Altro modo di volare, Artefiera, Galleria Gamondio, Trans loco, Arthospice Progetto Firpo, Villa Vidua, Stemperando 2005, Venews.

Hanno scritto di lui: Giovanna Barbero, Amelia Boccassi, Antonietta Cresta, Maria Elisabetta Donadio, Bianca Ferrigni, Flavio Fracasso, Marco Grassano, Francesca Liotta, Bruna Marenzana, Dino Molinari, Franco Montaldo, Maurizio Neri, Piergiorgio Panelli, Romano Pelati, Carlo Pesce, Mico Rao, Wilma Torselli, Miriam Zerbi, Eros Gasparini, Alberto Bazzurro, Camilla Bertolino.

 


Kontomè (2003)

 

Links

http://artemoderna.blog.dada.net/post/1207119433/Alessandria,+Davide+Minetti
http://www.finesettimana.it/scheda.asp?id_gestione=92361
http://www.provincia.alessandria.it/index.php?ctl=cultura&fl=singola&id=100&idbl=14
http://www.exibart.com/profilo/autoriv2/persona_view.asp?id=13625

 

 


Dal 01 Dicembre 2008

Cristiane Charlier

Pittrice

Christiane Charlier – Pittrice - 334 77 48 645 – cristiane_charlier@hotmail.com

Nel 1950, Christine Charlier, nasce a Brusselles. Vive e lavora in Italia.

 

http://artscad.com/A.nsf/Opra/SRVV-773EK3?Open&ChangeLangue=EN

 

Les Pommes - Acrilica

 

 

 


Dal 15 Novembre 2008

Alessandra Arnoletti

Pittrice - Scultrice

Alessandra Arnoletti – Pittrice - 338 58 43 994

ale.arnoletti@gmail.com - http://www.aledaia.com

 

Sopra le cose - Olio su tela - 40X80

 


Dal 01 Novembre 2003

Claudia Haberken

Scultrice

 

Questi candelieri di ferro saldato sono dei pezzi unici.
La patina più o meno scura, con una tendenza verso il rosso, il giallo o il bruno si ottiene con un trattamento a l’acido caldo. La patina é bloccata dopo, con smalti speciali o cere.

Le sculture di Claudia Haberken evocano delle sensazioni molto semplice e fondamentalmente umane.  Trasmettano la stabilità dell’albero, radicato non soltanto nella terra ma, attraverso le frode e la ramatura, anche nel cielo.

Da questo lavoro sembra emanare qualcosa di magico piuttosto che provenire da idee preconcette o concettuali.

 

 

ESPOSIZIONI

 

1993 – Galleria “Arx”, Torino

 

1994 – Manifestazione Artistica Internazionale,Cardoso Art

1994 – Centro di Cultura e Spiritualità Frà Benedetto, Pieve Fosciana (Toscana)

 

1995 – Galleria “Arx”, Torino

 

1996 – Manifestazione Artistica Internazionale Terre d’acqua, Vercelli

1996 - Galleria “Arx”,Torino

1996 – Associazione Varsleisa, Vercelli

1996 – Municipio Borgo a Mozzano (Toscana)

1996 – Hotel Sternen, Flüelen (Svizzera)

1996 – Terre d’Acqua, Treviso

 

1997 – Galleria municipale Altstadthalle, Zugo (Svizzera)

1997 – Galleria municipale Salle des Voûtes, Cassis (Francia)

1997 – Centro di Cultura e Spiritualità Frà Benedetto, Pieve Fosciana (Toscana)

 

1998 – Thema Art Gallery, Zugo (Svizzera)

1998 – Galleria “Battù d’Haussy”, Parigi (Francia)
1998 -
Sentiero di sculture Arth-Goldau (Svizzera) Mostra permanente
1998 – Galleria municipale Altstadthalle, Zugo (Svizzera)

 

1999 – Gqlleria „Kunsthalle“, Sankt Moritz (Svizzera)
1999 – Galeria “la Digue”, Marsiglia (Francia)

1999 – Thema Art Gallery, Zugo (Svizzera)

1999 – Thema Art Gallery, Londra (Inghilterra)

 

2000 Galleria “la Digue”, Marsiglia (Francia)

2000 – Galleria “Battù d’Haussy”, Parigi (Francia)


2001 – Kunsthalle, Sankt Moritz (Svizzera)

 

2003 – “G. Gallery”, Lugano (Svizzera)

 


Dal 14 Aprile 2003

Giuseppe La Torre - Pittore

Nasce a Tropea. Lavora a Montemagno. in quel di Asti. Allievo di Guido Botta, ha frequentato il Liceo Artistico Donatello d’Alessandria dando gli esami di maturità all’Accademia Albertina di Torino dove presentato una relazione intitolata “L’ Arte non esiste”. Che è quanto dire sulla sua personalità.

Ha frequentato inoltre scuole di cartellonistica e grafica. Nel 1974 ha intrapreso un viaggio a Parigi aggiungendo alle sue esperienze un capitolo fondamentale per capire la moderna pittura europea.

 

Se non esistesse l’alea di incorrere in una frase fatta, potremmo dire che Giuseppe La Torre sia un testimone del suo tempo.

Ma qual‘è il tempo di Giuseppe La Torre?

Qui nasce Ia dicotomia, la forbice, tra artista ed opera: possiamo dire che egli vive un suo tempo, unico, irripetibile, collezionando e collazionando citazioni di artisti di “altri tempi(da Botticelli a Vasareli quanto giorni intercorrono?) e inserendo questi répèchages in una continuità di ottenimenti pittorici a sfondo naturalistico, suggestivi nella malizia sagace del trompe l‘oeil o della chiusa pigmentale letteraria fatta di improvvisi clamori visivi e di altrettante subitanee velature; come se I ‘otturatore mnemonico di La Torre avesse perso il controllo cronologico e le immagini si affollassero sulla tela,come nella mente.

 

Vestigia di esperienze maturate e poste tra i ricordi “che verranno“; immagini che per paradosso temporale, sappiamo già di ritrovare a futura memoria, oggetti e soggetti, oggi banalizzati dal reale quotidiano e che La Torre conserva sulle tele in una dimensione che non conosce ortogonie, come reperti di una religione profana, civile, laica, i cui idoli sono ora ingiustamente dimenticati, ora giustamente da dimenticare.

 

Su tutto trionfa, per fortuna sua e nostra, lo spirito del rerun natura: ricordi e vecchi merletti, antiche scale e fiori e frutta a volontà sono dominati da attenti pettirossi, da passerotti e colibrì.

Se non altro, Ia liberta, soprattutto quella di dipingere,

e salva.

 

Donat Cotenna 1999

"Arte & Natura, tecnica mista 70X70
Premio Ambiente 1999 - Collezione Privata

 


Dal 01 Luglio 2002

Andrea Piccinelli - Scultore

Nel 1958, Andrea Piccinelli, figlio d’arte, nasce a Torino in un atelier di pittura e decide che quello è il suo mondo.

Dopo la facoltà d’Arti e Scienze, continua il Suo percorso artistico spaziando dalla rappresentazione teatrale alla serigrafia, dalla ceramica alla grafica, dalla cartoonistica alla fotografia, dalla scenografia alla tecnica del suono, dalla direzione cinematografica alla ristrutturazione di locali notturni, s’interessa insomma di ogni campo artistico lavorando per PG. Naretto, A. Testa, B. Bozzetto, C. Scalenghe, Giugiaro, Pininfarina, P. Gabriel, Villois, Fiat, Rai, Polivideo.

A Los Angeles frequenta un corso di aggiornamento per effetti luce ed apre una ditta di progettazione e costruzione di giardini, dove inserisce alcune delle sue opere scultoree e collabora con lo Studio P.A.E., con il Chianti Restaurant, l’Improv, restando in contatto con il mondo teatrale ed occupandosi di scenografia e fotografia.

Ritorna in Italia dove progetta e costruisce stand per ogni tipo d’industria (Antonioli, Laverda, Fiat, ecc.), mantenendo sempre l’interesse per le aree verdi e per la decorazione d’interni (Hiroshima Mon Amour, King Kong, Giancarlo Muzzi, Anna la pazza, Il Bottigliere, I Fre’, Papillon ed altri ancora).

Con gli ultimi spostamenti nel sud-est asiatico, i Suoi lavori si arricchiscono di una simbologia etnica che è tuttora mantenuta soprattutto nelle opere lignee.

Dopo aver gestito un ostello, si sposta nel Monferrato dove attualmente vive e lavora.


ESPOSIZIONI
Rivoli,  Prali, Potenza, Salerno, Genova, Torino, Milano, Philadelphia,Santa Fè, Los Angeles, Hilo, Ensenada, Barcellona, Aix an Provence, Cracovia, Mosca, Casale Monferrato, New Delhi, Katmandù, Bombay, Cave di Moleto, Pecetto.

            

Andrea Piccinelli

 


Dal 01 Luglio 2002

Daniela Vignati

Sono partita da Milano nel '90, a 26 anni, per tornare alla terra dei miei avi, il Monferrato.

Avevo alle spalle 4 anni di lavoro molto intenso con lo scultore egiziano Amr Ali' Omar, con il quale avevo gestito un laboratorio di gioielli ed oggetti d'arredo in metalli semi-nobili e materiale di recupero. Con lui avevo imparato a lavorare il metallo, ma soprattutto a guardare ogni cosa con lo stesso interesse con cui si guarda una persona che ci é stata appena presentata.

In quel periodo frequentavo anche la Scuola d'Arte di Oriago di Mira, che m'impegnava ogni fine settimana, mi sfiniva, ma mi rendeva felice.

Nel Monferrato, libera da impegni accademici e lavorativi,  potevo finalmente sviluppare sulla tela e non solo, il mio interesse artistico per la luce, per i colori e quello per i metalli che sembra giungere da mondi lontani.

Da distanti pianeti, poco dopo, arrivarono anche i miei due bambini e con loro si modifico' il concetto di "Tranquilla Beatitudine Monferrina", ma si amplio' quello di "Creativa Espressione Artistica".

Sento che sono prossima alla mia idea espressiva:  sintesi della forma,  in questo percorso sono aiutata dal Maestro Ho Kan pittore e calligrafo cinese, e qualità della superficie, sia questa una tela o una lastra di metallo.

Oltre  ai quadri produco gioielli e questi vogliono essere ornamenti di una nuova civiltà "primitiva"; sono forme semplici, ataviche nella loro simbologia, grezze ma definite da un'eleganza argentea o ramata o bronzea, comunque nati per sottolineare la bellezza del femminile.

Daniela Vignati

          


Dal 01 Settembre 2001

GRACE e BRUNA CAZZARO
Pittrice

 

Sorelle di sangue e d'arte, frequentano scuole ed artisti differenti per arrivare entrambe giovanissime al loro esordio espositivo che è  solo l'inizio  della loro ricchissima produzione.

Fiori, paesaggi, colori e luci accomunano le due sorelle, ma l'interpretazione è assolutamente differente.

Nelle opere di Grace (Graziella Cazzaro Bianco), principalmente tele dipinte ad olio, emerge prepotente uno spirito libero e a tratti romantico, un'anima che sembra urlare il desiderio di ampi spazi.

La grazia dell'artista, però, bilancia con un morbido tratto figure avvolte da delicate luci d'aurora ed invita a viaggiare in un universo ricco di profumati fiori ed eteree figure.

Comincia ad esporre a Treviso nel '76, poi a Milano, Monza, Bordighera, Cannes, Campione d'Italia, Stresa, San Remo, Thiene, Asolo, Bergamo, Parigi ed in molti altri posti ancora.

Attualmente vive e lavora a Monza.

 

Bruna Cazzaro, dopo gli studi presso Sergio Favotto, si dedica all'acquaforte ed alla acquatinta ed ottiene ottimi risultati anche in questi campi.

La sua pittura prevalentemente paesaggistica, trascende a volte dalla forma terrena e si libera in un volo astratto e sconfinato verso cieli ricchi di chiaro scuri.

Inaspettatamente la troviamo come una miniaturista, in una ricerca del particolare che ci permette di focalizzare il nostro sguardo in un'immagine quasi fotografica e piena di particolari che potrebbero sfuggire ad un occhio poco attento.

Ha esposto a Montebelluna, Milano, Udine, Trevigiano, Treviso, Lignano, Pordenone, Venezia ed in svariate altre collettive e personali.

Attualmente vive e lavora a Treviso.


Grace e Bruna CAZZARO - Pittrice   
        


Dal 01 Agosto 2001

Erica Masotto

Erica Masotto artista plastica, 38 enne, Italo – Brasiliana, è residente in Canada a Montreal.Le opere esposte sono eseguite in cartapesta e materiali riciclati di diversa natura.

 


                                          


Dal 01 Aprile 2001

Loris Ribolzi
Scultore

Loris Rimbolzi, nasce a Varese il 14 marzo 1949, dove vive e lavora. Diplomato a Brera, ha svolto ricerche ed esperienze sulle tecniche, sul materiale e sull’immagine. Collabora con i maggiori stilisti italiani e stranieri (Versace, Ungaro, Valentino, Toni Cordero, ecc.)

 


"Druido"
Legno di pioppo  cm 260
1999


Angela Grimoldi
Pittrice

Angela Grimoldi, pittrice Varesina, esordisce in campo artistico dopo gli studi presso l’Accademia di Brera e l’assidua frequentazione fin da giovanissima dello studio di Renato Guttuso a Velate.

 


" Visita "
olio su carta, cm. 106 x 110
1997