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 "Undicimila Verbi"
Les soirèes di Undicimila Verbi, stagione 2008 - 2009

"Rassegna di letteratura, storia, arte, cinema, teatro... patafisica"
tra le colline del Monferrato, Ottiglio, Moleto, Villa Celoria e il suo Labirinto

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Giovedì 14 Maggio 2009     Ore 21:00 nella stalla delle Cave di Moleto
Settimana Internazionale del libro a Torino

 

"Il Grande Belzoni"
La Banda Belzoni quasi al completo...
Concerto al pianoforte di Beppe Crovella su musiche ispirate al Gigante del Nilo

 

 


In occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, dove la Banda Belzoni presenta i viaggiatori italiani in Egitto,
 il Gigante del Nilo approda nella notte nel borgo saraceno di Moleto


Marco Zatterin
Marco Zatterin

 

 

Marco Zatterin presenta alla Fiera Internazionale del Libro 2009 il suo ultimo libro Il gigante del Nilo. Storie e avventure del Grande Belzoni (Il Mulino, 2008). Il libro ricostruisce la vita dell'esploratore Giovanni Battista Belzoni, divenuto leggendario perché tra i primi ad avventurarsi alla scoperta dei tesori nascosti dell'antico Egitto. Pioniere poco ortodosso e privo di formazione accademica, barbiere, fenomeno da baraccone e attore, il "Grande Belzoni", ha legato il suo nome al dissabbiamento del tempio di Abu Simbel e alla decifrazione dell'enigma della piramide di Chefrem. Sulla base di documenti finora sconosciuti, Zatterin ha ricostruito con precisione e passione l'avventura e la vita dell'esploratore italiano.

Per anni inviato de La Stampa per il settore economia, ne è diventato il corrispondente da Bruxelles. Ha aperto il blog Stranaeuropa, dove si possono leggere storie e curiosità sull'Europa e sui provvedimenti dell'Unione Europea meno conosciuti e forse per questo più inquietanti. Appassionato di storia, ha pubblicato nel 2005 Trafalgar. La battaglia che fermò Napoleone (Rizzoli).
 


Beppe Crovella
Beppe Crovella
 

Beppe Crovella è nato a Torino il 21 marzo 1952. Compositore, tastierista, produttore ed editore, è noto sia per la sua attività solistica che come compositore. Membro originario di "Arti & Mestieri", è il  loro produttore per l'etichetta discografica, Electromantic Music.


Roberto Coaloa nella biblioteca dell'Accademia della science di Torino
Roberto Coaloa
 

 

Roberto Coaloa nasce a Casale Monferrato nel 1971. Scrive, recensisce chi scrive, insegna a chi voglia imparare a scrivere: storico, professore, giornalista, autore di numerosi saggi di approfondimento storico, nonché violinista amante di Chopin, Roberto Coaloa si definisce, per l'appunto, un "ozioso affaccendato". Ha compiuto gli studi in Italia e all'estero, tra le università di Milano, Heidelberg, Città del Messico ed Aix-en-Provence, dove ha conseguito il Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques. Collabora con diverse testate giornalistiche e, dal 2002, con Il Sole-24Ore, nella pagina culturale della domenica. Docente presso l'Università Statale di Milano nel corso di Scienze della Comunicazione, ha attivato un laboratorio di scrittura intitolato La storia e la memoria, come scriverne sui giornali, che oggi è divenuto anche un blog (http://coaloalab.splinder.com).
Risale a dieci anni fa l'incontro con Marco Zatterin con il quale, tra discettazioni erudite e gite nelle colline del Monferrato, nasce una bella amicizia. Nel giugno del 2008, Coaloa già autore di Carlo Vidua e l'Egitto (Linea BN, 2009) recensisce sulle pagine del Sole-24Ore l'opera di Zatterin Il gigante del Nilo. Storia e avventure del Grande Belzoni (Il Mulino, 2008), che, insieme all'autore, presenterà alla Fiera Internazionale del Libro 2009.

 

Links

http://coaloalab.splinder.com/post/17878890/IL+GRANDE+BELZONI+DI+MARCO+ZAT
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=113

http://www.myspace.com/artimestieri33

 

Sabato 16 Maggio 2009     Ore 21:00 al Bar Chiuso
Settimana Internazionale del libro a Torino

 

"Romania: un porno senza pregiudizi"

Roberto Coaloa presenta Porno Bloc
Rotocalco morboso dalla Romania post post-comunista

 di Marco Belli & Lorenzo Mazzoni

 


In occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino,

 


Marco Belli

 

Marco Belli, nato a Ferrara nel 1975. Insegnante di storia e filosofia e di sostegno, mediatore culturale.

Ha compiuto numerose esposizioni fotografiche tra cui: L’ozio del santo (Ferrara, 2002), Iperatrofie (Ferrara, 2003), God is real! (Ferrara, 2004), ACapochino, Studio fotografico sulla tomba monumentale Brion di Carlo Scarpa (Castelfranco Veneto, Montecchio Maggiore, Ferrara 2005), Statut de la paresse (Parigi, 2008). Tra il 2003 e il 2005 ha condotto laboratori fotografici con bambini autistici e adolescenti a rischio nella provincia di Ferrara.

Nel 2007 ha diretto insieme al gruppo teatrale’”Opificio delle teatralità potenziali” lo spettacolo su musiche di Erik Satie “Sport e Divertimenti”.

Sempre nel 2007 ha collaborato con Mihai Butcovan, scrittore, poeta transilvano ad un progetto poetico-fotografico sulla Romania, “Dor, sospiri di tempo”.

 


Lorenzo Mazzoni

 

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974.Scrittore e viaggiatore.
Laureato in DAMS Cinema e successivamente in Storia e Istituzioni dell'Asia con la prima tesi in campo storiografico sullo Yemen Contemporaneo (apparsa sulla rivista 'Storia e Futuro', 2008). Ha vissuto a Parigi, Londra, Sana'a, Hurghada e viaggiato in Vietnam, Laos, Egitto, Kurdistan, Yemen, Marocco e in buona parte del continente europeo. Dai suoi pellegrinaggi ha ricavato due reportage (fotografie di Tommy Graziani) apparsi in formato E-book con i titoli 'Il sole sorge sul Vietnam' e 'Mekong Blues' (Edizioni Kult Virtual Press, 2005/07), e il libro '
(S)' (fotografie di Roberto Meschini; La Carmelina Edizioni, 2008).

Come romanziere ha pubblicato 'Il requiem di Valle Secca' (Tracce, 2006), 'Ost, il banchetto degli scarafaggi' (Edizioni Melquìades, 2007), 'Nero Ferrarese' (disegni di Andrea Amaducci; La Carmelina Edizioni, 2007), 'Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda' (Robin Edizioni, 2008), 'Un Tango per Victor' (La Carmelina Edizioni, 2008). E' uno dei membri del collettivo Alba Cienfuegos, autore/i del romanzo 'Eri tutto lungo. Cavallo Pazzo e altri cani sciolti' (La Carmelina Edizioni, 2008).


Roberto Coaloa nella biblioteca dell'Accademia della science di Torino
Roberto Coaloa
 

Roberto Coaloa è nato a Casale Monferrato il 6 febbraio 1971. Studioso di storia dell’Ottocento e del Risorgimento, ha compiuto i propri studi nelle università di Milano, Heidelberg, Città del Messico e Aix-en-Provence, dove ha conseguito il « Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques » alla Faculté de droit et des sciences politiques d'Aix-Marseille. Ha pubblicato, fra l’altro, Da Plombières alla Seconda guerra d'indipendenza. Il rapporto tra Napoleone III e Vittorio Emanuele II, corrispondenze e antagonismi (2009), La storiografia del Settecento e dell'Ottocento sulla questione colombiana (2009), La classe politica dell’«altro Piemonte» alla vigilia dell'Unità d'Italia. Giovanni Lanza, Filippo Mellana e Urbano Rattazzi (2008), Luigi Leardi, la classe politica dell’altro Piemonte e la nascita del primo Istituto Tecnico d’Italia (2008), "L'altro Tolstoj" e la sua difficile corrispondenza con Moneta. Due lettere inedite di Lev Nikolaevič Tolstoj a Ernesto Teodoro Moneta (2007), Carlo Vidua, un romantico atipico (2003), Carlo Vidua e Alexis de Tocqueville. Il viaggio nell'America della democrazia (2002). Insegna all'Università Statale di Milano, alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano, nel corso di Laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione. Collabora al supplemento culturale del «Sole-24Ore».

Links

http://www.ilsole24ore.com
http://coaloalab.splinder.com
http://www.lacarmelinaedizioni.it

 

Venerdì 24 Aprile 2009

 

"Le grotte dei saraceni. Viaggio al centro della terra a Ottiglio"

Presentazione del libro di Lucia Olivero, "Le grotte dei saraceni. Diario di viaggio all'interno di un documentario ad Ottiglio", con proiezione del back_stage del documentario di Sergio Angelo Notti (prodotto dalla Milagro studio film). Saranno presenti gli autori. Roberto Coaloa introdurrà la serata con la relazione "Viaggio al centro della Terra a Ottiglio" e seguiranno gli interventi di Dionigi Roggero e Pierangelo Torielli.
 


Luigi Cabiale
Roberto Coaloa
Sergio Angelo Notti
Lucia Olivero
Dionigi Roggero
Pierangelo Torielli
 


Sergio Angelo Notti
Sergio Angelo Notti
 
 


Lucia Olivero
 

Lucia Olivero, vive e lavora in Alessandria. Laureata in Lettere, collabora con Sergio Notti nella realizzazione di documentari e cortometraggi e si dedica alla scrittura creativa e alla sceneggiatura.



Roberto Coaloa


Roberto Coaloa è nato a Casale Monferrato nel 1971. Storico, insegna all'Università statale di Milano. Scrive su numerose testate giornalistiche, collabora al supplemento culturale del "Sole-24Ore". Studioso del viaggiatore, collezionista e bibliofilo Carlo Vidua, Roberto Coaloa è specializzato in storia dell'Ottocento e d'inizio Novecento; ha compiuto i propri studi nelle università di Milano, Heidelberg, Città del Messico e Aix-en-Provence, dove ha conseguito il « Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques » alla Faculté de droit et des sciences politiques d'Aix-Marseille. Alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano, nel corso di Laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione, ha attivato un laboratorio di scrittura: "La storia e la memoria come scriverne sui giornali", che è diventato anche un blog: CoaloaLab.
Dal 2002 scrive per le pagine culturali del "IlSole-24Ore", occupandosi di storia, in particolare di Risorgimento, Prima guerra mondiale, viaggi ed esploratori dell'Ottocento. Ha pubblicato i saggi: La classe politica piemontese alla vigilia dell'Unità d'Italia (2008), Lanza, Mellana e Rattazzi (2008), La storiografia del Settecento e dell'Ottocento sulla questione colombiana (2008), "L'altro Tolstoj" (2007), Giornalismo, propaganda e censura nella Prima guerra mondiale (2006), Alexander von Humboldt, un viajero del siglo XIX (2003), Carlo Vidua, un romantico atipico (2003), Carlo Vidua e Alexis de Tocqueville. Il viaggio nell'America della democrazia (2002), Carlo Evasio Soliva e il giudizio sull'opera dei contemporanei (2001), Le ricerche su Cristoforo Colombo (2001), In viaggio con Carlo Vidua (1997), Le projet de paix perpétuelle de l'abbé de Saint-Pierre (1993).
 

Links

http://www.teses.net/tesesasp/places/al/ottiglio/index.htm
http://www.amicidellanatura.org/serv03.htm
http://www.ilmonferrato.it/news.php?newid=230ed20cb2b4ac48319b11b88d3beabe
http://milagrostudio.magix.net/

 

Venerdì 9 Gennaio 2009 alle 21:30

 

"Il Volo su Vienna e altre storie"


Luigi Angelino
 "Volo su Vienna"

Roberto Coaloa
 "Leonardo Bistolfi e Gabriele D'Annunzio nella Grande Guerra"

Dionigi Roggero
 "Natale Palli"

 

Volantino ufficiale "Il Volo Su Vienna" Agosto 2008

 

Il biposto SAV5 pilotato dal Capitano Natale Palli con il Maggiore Gabriele d’Annunzio, comandante della Squadra Aerea S. Marco. 1918


Luigi Angelino

 

Luigi Angelino è giornalista professionista al bisettimanale «Il Monferrato» di Casale con alle spalle lunghe collaborazioni a «La Gazzetta del Popolo» e alla Rai. È impegnato soprattutto nelle valorizzazioni delle bellezze artistiche e ambientali del territorio. In questo campo è autore di numerose pubblicazioni (ultime: «Guida del Monferrato» e, con Dionigi Roggero, «Viaggi d'autore in Monferrato» e «Il Duomo di Casale, un viaggio di 900 anni»). È stato presidente dell'Ente Manifestazioni del Monferrato e del Consorzio turistico Mondo. È console del Tci per meriti turistici.
 

 

Dionigi Roggero (a sinistra) & Roberto Coaloa a Undicimila Verbi

Dionigi Roggero

 

Dionigi Roggero è insegnante di Storia e Filosofia presso l’Istituto Superiore “Cesare Balbo” di Casale Monferrato, dove vive. Autore di alcune importanti opere su Casale e il Monferrato. Collabora da tempo a riviste specializzate e alla pagina di cultura del bisettimanale casalese “Il Monferrato”. Iscritto all’Albo dei Giornalisti, è docente presso l’Università della Terza Età e delegato per la Cultura del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) della delegazione di Casale Monferrato.

 

 

Roberto Coaloa

 

 

Roberto Coaloa è nato a Casale Monferrato nel 1971. Storico, insegna all'Università statale di Milano. Scrive su numerose testate giornalistiche, in particolare per "IlSole-24Ore". Specializzato in storia dell'Ottocento e d'inizio Novecento, ha compiuto i propri studi nelle università di Milano, Heidelberg, Città del Messico e Aix-en-Provence, dove ha conseguito il « Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques » alla Faculté de droit et des sciences politiques d'Aix-Marseille. Alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano, nel corso di Laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione, ha attivato un laboratorio di scrittura: "La storia e la memoria come scriverne sui giornali", che è diventato anche un blog: CoaloaLab.
Dal 2002 scrive per le pagine culturali del "IlSole-24Ore", occupandosi di storia, in particolare del Risorgimento e della Prima guerra mondiale. Ha pubblicato i saggi: La classe politica piemontese alla vigilia dell'Unità d'Italia (2008), La storiografia del Settecento e dell'Ottocento sulla questione colombiana (2008), "L'altro Tolstoj" (2007), Giornalismo, propaganda e censura nella Prima guerra mondiale (2006), Alexander von Humboldt, un viajero del siglo XIX (2003), Carlo Vidua, un romantico atipico (2003), Carlo Vidua e Alexis de Tocqueville. Il viaggio nell'America della democrazia (2002), Carlo Evasio Soliva e il giudizio sull'opera dei contemporanei (2001), Le ricerche su Cristoforo Colombo (2001), In viaggio con Carlo Vidua (1997), Le projet de paix perpétuelle de l'abbé de Saint-Pierre (1993).

 

 

Link

 

 

Il Monferrato: A Vienna sulle ali della storia
http://www.istitutobalbo.it/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=471&Itemid=134

Il Monferrato: Palli, D'Annunzio, Bistolfi, Morbelli, Celoria, la grande guerra
http://www.ilmonferrato.it/articolo_cultura.php?ARTICLE=203bc9c5f8d354c6f459a62107f608f5

Aeroclub di Casale Monferrato: "90° ANNIVERSARIO DEL VOLO SU VIENNA"
http://www.aeroclubcasale.it/

Il volo su Vienna
http://www.geocities.com/Vienna/6204/vienna.htm

D'ANNUNZIO, PALLI E IL FOLLE VOLO SU VIENNA
http://coaloalab.splinder.com/post/19515312/D%27ANNUNZIO%2C+PALLI+E+IL+FOLLE+V

 

 

Domenica 16 Novembre alle 21:30


"Staminalia"

Presentazione del libro di Armando Massarenti

 Staminalia. Le cellule etiche e i nemici della ricerca

Con l'Autore Roberto Coaloa e Nicola Del Corno

 

Foto do Roberto Coaloa 2005

Armando Massarenti
 

 

Armando Massarenti (Eboli1961) è un filosofo ed epistemologo italiano. È responsabile della pagina "Scienza e filosofia" del supplemento culturale Il Sole-24 Ore Domenica, dove si occupa, dal 1986, di storia e filosofia della scienza, filosofia morale e politica, etica applicata, e dove tiene la rubrica Filosofia minima. Per questa sua attività nel 1993 ha vinto il Premio Dondi per la Storia della Scienza, delle tecniche e dell'Industria (Padova) e nel 2000 il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica (Pisa).
È autore del volume Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima (Guanda, Parma, settembre 2006), per il quale gli è stato conferito il Premio Filosofico Castiglioncello 2007. Il lancio del nano è anche oggetto di un esperimento didattico, promosso dalla Società Italiana di Filosofia (Sfi), attraverso il quale viene proposto un modo nuovo di motivare gli studenti allo studio della filosofia e alla capacità di argomentare in proprio. Massarenti è anche autore, con Antonio Da Re, di L'etica da applicare (Milano, 1991). Con Gilberto Corbellini e Pino Donghi ha curato e in parte scritto il volume Bi(blio)etica. Istruzioni per l'uso (Einaudi, 2006), un dizionario di
bioetica sui generis, dal quale il regista Luca Ronconi ha tratto l'omonimo spettacolo teatrale andato in scena a Torino, per il progetto Domani delle Olimpiadi invernali 2006. Nel 1996 ha redatto, insieme a Carlo Flamigni, Maurizio Mori e Angelo M. Petroni, il Manifesto di bioetica laica, che ha suscitato un vasto dibattito, ed è membro dell'Osservatorio di Bioetica della Fondazione Einaudi di Roma.
Dal 1999 è direttore della rivista «Etica ed economia» (
Nemetria). Ha curato e introdotto diversi volumi di argomento filosofico-scientifico, come L'ingranaggio della libertà di David Friedman (liberilibri, Macerata 1997), la Storia dell'astronomia di Giacomo Leopardi (La vita felice, Milano 1997), Rifare la filosofia di John Dewey (Donzelli, Roma 1998).
Per Feltrinelli ha curato e introdotto il volume Laicismo indiano (Milano, 1998), una raccolta di saggi del premio
Nobel per l'economia 1998 Amartya Sen. Per «Il Sole-24 Ore» ha curato la collana I Grandi Filosofi (trenta volumi sui protagonisti della storia del pensiero, da Socrate a Wittgenstein, per i quali ha anche scritto le prefazioni).
Ha insegnato o insegna come professore a contratto nelle università di Bologna, Lugano, Siena e dal 2001 tiene un corso di Percezione pubblica e comunicazione della scienza presso l'Università di Milano (corso di laurea in Biotecnologie). Fa parte delle giurie di due premi per la divulgazione scientifica: il
Premio Giovanni Maria Pace, promosso dalla Sissa di Trieste e il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, legato al Campiello (Padova). È anche nella giuria del Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", conferito ogni anno a Milano a un romanzo italiano opera prima.
Il 4 settembre esce "Staminalia. Le cellule etiche e i nemici della ricerca"

 

Nicola Del Corno insegna Storia del pensiero politico contemporaneo all’Università degli Studi di Milano alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Si è occupato prevalentemente del pensiero politico italiano e spagnolo dell’Ottocento. Ha collaborato con saggi e recensioni a diverse riviste italiane e straniere fra cui “Il pensiero politico”, “Il Risorgimento”, “Spagna contemporanea”, “Belfagor”, “Società e storia”, “Cercles”. Fa parte della redazione di “Spagna contemporanea” e del comitato scientifico della collana “Ricerche e strumenti” dell’editore Franco Angeli di Milano.

Link

 

 

Domenica 2 Novembre

SERATA USA. ASPETTANDO IL NUOVO PRESIDENTE AMERICANO

Con Andrea Testa
Parteciperanno Roberto Coaloa e Raimondo Luraghi

 

Andrea Testa & Roberto Coaloa a Undicimila Verbi

Andrea Testa (sinistra)

 

Andrea Testa è nato a Casale Monferrato nel 1958. Laureato in storia moderna a Genova, ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi in storia americana, relativamente alla guerra civile (1861-1865). Si è occupato di problemi di storia politica degli  USA a partire dai viaggiatori europei del sec. XIX per arrivare ai temi del federalismo e della politica estera in ambito contemporaneo. Un altro importante interesse è legato alla storia militare degli USA, di cui ha analizzato la guerra del Vietnam. Attualmente è professore a contratto di Storia delle dottrine politiche presso l’Università Cattolica di Piacenza.

 

 

Domenica 3 Ottobre alle 21:30

Eccentrici ed indipendenti: il futuro del cinema italiano nelle autoproduzioni.

Relazione di Andrea Bruni.

 Presentazione del Backstage del  film Zoè di Giuseppe Varlotta
Mostra sulla realizzazione del film con le fotografie di Monica Costagli

 

Giuseppe Varlotta


Giuseppe Varlotta nato 36 anni fa vive e resiste tutt’ora ad Asti, dove ha aperto una casa -  studio (studio MeVTD, musica, emozione, video, teatro, danza, 2002) cercando di portare avanti una personalissima idea di cinema-arte. Nel 2003 fonda L’Associazione Culturale Kabiria, la quale produce da diversi anni sia spettacoli multimediali, sia produzioni cinematografiche, quest’ultime sono state riconosciute sia a Venezia che a Los Angeles. Nel 2005 fonda con la regista Francesca Del Sette un movimento artistico dal nome L’“EMOZIONISMO” , una sorta di movimento artistico in cui ingloba varie arti, dal cinema alla pittura del nuovo millennio. E’ fermamente convinto che solo l’ emozione può trascinare l’uomo nelle passioni più vere della VITA. Questo -“(P)”artigiano dell’immagine- durante il suo percorso ha sperimentato i più diversi linguaggi dell’Arte, dall’architettura (laureato presso il Politecnico di Torino , Facoltà di Architettura) al teatro, dal disegno alle installazioni multimediali (Rassegna Internazionale Astriteatro 2000 “Suoni In-Visibili,  2003 “Spazi Siderali”, 2006 “ Her.Caos) dalla video arte (Odissea d’Ombre, 2001) a forme più tradizionali del cinema, giungendo nel 2004 alla realizzazione del suo primo corto in pellicola “Nanà”, dove il piacere di raccontare la poesia di un mondo arcaico e fantastico si coniugano alla passione di descrivere le Langhe piemontesi attraverso la pittura il proprio personale punto di vista (Il cast di "Nanà" formato, tra gli altri da Bebo Storti e Felice Andreasi, è impreziosito dalla presenza come attore di Mario Monicelli). Altre tappe lo vedono partecipare a progetti nell’ambito del sociale. Nel 2004 realizza ad Alessandria uno spot di sensibilizzazione sul tema della disabilità proiettato nei cinema piemontesi e diversi documentari (Bangladesh 2002, Progetto Equal-i Disabili e il Lavoro 2005). Realizza Videoclip per la Target Music, è stata etichetta musicale di Battiato e Ligabue. Ha realizzato l’ultima canzone del duo Povia- Baccini  dal titolo “Uniti”.
Nel luglio 2008 il suo primo lungometraggio “emozionista” dal titolo Zoè con Francesco Baccini, il cantautore genovese, all’esordio cinematografico,  Serena Grandi, Andrea G. Pinketts e Bebo Storti e Camillo Grassi è stato presentato al festival internazione Giffoni.
 

Andrea Bruni

Andrea Bruni. è nato a Faenza (RA) il 30 maggio 1969. Ha pubblicato “La covata malefica- Il mondo dell’infanzia nel cinema fantastico” (Ed. Pendragon) “Freakshow: Il cinema della difformità” (Editrice Puntozero), “La questione Pulp” (Ed. Theoria),  “Racconti dell’orrore e dell’assurdo” (antologia per le scuole superiori- Palumbo Editore), Ha curato la sezione dedicata al cinema e ai fumetti per una antologia indirizzata alle scuole medie, pubblicata da Palumbo. E’ collaboratore de “Il Mereghetti- Dizionario del Cinema” (Baldini & Castoldi), “Tribute to Stephen King” (De Agostini), Zeroville di Steve Erickson (Bompiani- romanzo tradotto con Simona Vinci). È autore nei volumi collettivi: “Beat e dintorni” (Stefano Sorbini Editore), “I quaderni di Stephen King” (Polistampa Firenze), “Penombra” (Ed. Casa Rosa), “Guy Maddin” (catalogo monografico per il Bergamo Film Meeting), “Il giallo italiano come nuovo romanzo sociale” (atti del convegno: Longo Editore), “Agustì Villaronga” (catalogo monografico per il Bergamo Film Meeting), Volume monografico sul cinema fantastico italiano pubblicato dalla rivista spagnola “Quatermass”, “Piero Chiara: Come il maiale” (Marsilio Editore). Collabora con le riviste: “La Cosa Vista” (Rivista di studi cinematografici dell’Università di Trieste), “Segnocinema”, “Cineforum”, “Nocturno” (di cui è redattore), “Duel”, “Flesh Art”. Nel 1993 fonda, assieme a Carlo Lucarelli " Incubatoio 16”, prima rivista italiana “on line” dedicata la “Noir”.

Foto - 2004

Monica Costagli

Monica costagli inizia la sua attività come assistente di Michele Rubino fotografo di “Still-Life/ reportage".

1997: realizza un reportage in b/n, per il comune di Asti, con la tematica: “Il traffico” mostra collettiva presso la pinacoteca di Asti.
1999: “Asti teatro 22”: reportage spettacolo teatrale  “Suoni invisibili e luoghi immaginari” regia di Giuseppe Varlotta.
2000: reportage Morblus Band "Moncalvo Blues"
2001: Proiezione reportage in Birmania: “La terra del sorriso” centro culturale.S. Secondo Asti. Reportage in b/n sulla notte di Halloween -Torino reportage fotografico Quintorigo Tour “Grigio”.
2002: Realizza un calendario in b/n per il comune di Asti. Rassegna fotografica Asti nuovi rumori festival delle colline calamandrana: reportage performance “oltre il muro” di Livio Senigalliesi fotoreporter di guerra. Reportage presso l’università del Piemonte orientale Amedeoav Ogadro regione Piemonte. Campagna pubblicitari sull’eccellenza artigiana affissione 6x3m (assistente) agenzia QS studio Asti.
2003: Servizio moda Aldo Pignatelli: collezione primavera estate.agenzia BGS Torino foto di scena cortometraggio/spot “Acquarius” regia di Christian Candido- autogrill- cine città Roma reportage rally” Salice Terme” testate giornalistiche sponsor “Boduelle” Asti teatro 25:reportage spettacolo multimediale “Spazi Siderali”, regia di Giuseppe Varlotta servizio fotografico pubblicitario pagina gialle foto retro copertina “Security” sistemi di sicurezza -Torino- (assistente) reportage “Installazioni Naturalistiche” castello di Pralormo pubblicato sulla rivista Gardenia n°240.
2004: Foto di scena cortometraggio “Nanà” di Giuseppe Varlotta realizzato per la provincia di Asti tratto dal racconto”Gli Uomini della nebbia” di Gian Paolo Squassino. Foto di scena spot disabili “Così e’ Se Vi Pare!” Regia di Giusepp Varlotta realizzato per la provincia di Alessandria.
2005: Collabora per due anni con il bisettimanale “La Nuova Provincia” di Asti.
2006: Comune di Asti: assessorato alle pari opportunità: mostra fotografica nell’ambito della manifestazione i mondi delle donne femminile plurale dal titolo “Il Futurismo nell’era femminile”. Asti teatro 28: reportage fotografico spettacolo multimediale “ Her.Caos” regia di Giuseppe Varlotta.
2007: Foto di scena lungometraggio “ZOE” di Giuseppe Varlotta.

 

Venerdì 12 Settembre 2008 alle 21:30 "la Stalla"

Il giardino e gli artisti

Incontro con Giorgia Cassini, Roberto Coaloa, Enrico Colombotto Rosso e Marina Mojana.

Foto di Nora de Tersztyanszky

Enrico Colombotto Rosso e il suo gatto Lilli nel giardino di Camino
 

Foto Roberto Coaloa - 2007

Enrico Colombotto Rosso

 

Enrico Colombotto Rosso vive a Camino, nel Monferrato. L’artista è nato (con il fratello gemello Edoardo) il 7 dicembre 1925 a Torino.  Nel 1948 incontra Mario Tazzoli con il quale aprirà a Torino la galleria Galatea che tratterà artisti come Bacon, Balthus e Giacometti. Enrico Colombotto Rosso espone, nel 1949, alla Mostra Nazionale d'arte della Società Promotrice di Belle Arti di Torino. L’idée fixe che caratterizzerà la sua pittura è anticipata dalla "Piccola storia per un bambino che aveva grandi orecchi e piccole zampe", pubblicato con il titolo di "Storie di Maghe per adulti". Negli anni cinquanta, Enrico Colombotto Rosso ha vissuto a Parigi in contatto con Léonor Fini ed altri artisti e intellettuali, tra i quali Constantin Jelenski, Max Ernst e Dorothea Tanning. Enrico Colombotto Rosso è un grande collezionista, raffinato e sensibile: tra le opere da lui radunate nella sua magica casa di Camino, quelle di Hans Bellmer, Max Ernst e Stanislao Lepri.  Enrico Colombotto Rosso, a partire dagli anni cinquanta, ha esposto nelle più importanti gallerie europee e americane. Si è cimentato anche nel cinema e nel teatro disegnando scene e costumi, ad esempio nel 1970 per l’opera teatrale Le jeu du massacre di Eugène Ionesco per il Teatro Stabile di Torino e per la Danza di morte di Johan August Strindberg. Ha donato a comuni monferrini, Camino, Pontestura e Villanova, preziosi nuclei delle sue opere e collezioni. A Conzano ha lasciato 103 opere per creare un museo personale.

 

 

Marina Mojana

Marina Mojana

 

Marina Mojana è nata a Milano nel 1958.
Storica d’arte antica, cronista di arte contemporanea, giornalista specializzata in mercato dell’arte e consulente d’arte. Laureata all’Università Cattolica di Milano, si perfeziona in storia dell’arte medioevale e moderna all’Università di Urbino.
Dal 1984 collabora all’attività didattica e culturale del Museo Poldi Pezzoli e dal 1986 alle pagine culturali de Il Sole 24 Ore.
Specializzata in economia dell’arte e in beni culturali è autrice delle monografie su Valentin de Boulogne (Eikonos Edizioni, 1989), Georges de La Tour (Cantini, 1992) e Orazio Fidani (Eikonos Edizioni, 1996). Nel 2004 pubblica con Federico Motta Editore il volume di storia dell’arte e dell’iconografia Il vizio dipinto.
Collabora come giornalista free lance a riviste periodiche, cura servizi di mercato dell’arte e interviene in qualità di esperto a trasmissioni radiofoniche e televisive.
Svolge dal 1990 attività di consulenza per collezionisti e operatori culturali con Eikonos Arte S.r.l., di cui è socio. Con Eikonos Arte s.r.l. dal 1996 è l’Art Advisor Intesa Sanpoalo Private Banking e di società che si occupano di arte e mercato.
Nel 2000 ha progettato e diretto il magazine on line “Gabriuszine.com”.
Nel 2001 ha progettato e diretto il magazine trimestrale “Frimart”, hausorgan della Frigoriferi Milanesi.
Nel 2003 fonda con il poeta Davide Rondoni e dirige la rivista trimestrale di arte contemporanea “clanDestino Arte”.
Nel 2007 idea e cura le pagina di ArtEconomy24 in edicola tutti i primi sabato del mese su Plus - Il Sole 24 Ore.
Cura mostre di arte contemporanea per spazi pubblici, istituzionali e associazioni non profit.
Per “Vita Comunicazione” idea, a partire dal 2001, cicli di mostre annuali non profit di ricerca sulle tendenze della arte emergente.

 

clan[destino]Arte è un periodico trimestrale, scritto solo dagli artisti. È l’unico del genere in Italia.
Non si compra in edicola, ma lo si trova distribuito clandestinamente (brevi manu) nelle principali mostre mercato italiane (Arte Fiera di Bologna, MiArt di Milano, Artissima di Torino) o su abbonamento.
Tra tante nuove testate di tendenza clan[destino]Arte nasce nel 2003 per dare voce agli artisti, invitandoli a ritrovare un luogo libero dove confrontarsi, ascoltarsi e cercare di capire le ragioni del proprio “mestiere” d’artista, svincolati da logiche di vetrina e di mercato.
Nato come allegato a clanDestino, trimestrale di poesia e letteratura fondato da Davide Rondoni nel 1988, oggi clan[destino]Arte vive da solo, senza pubblicità, grazie all’editore Eikonos Arte di Milano.
clan[destino]Arte parla ai giovani che studiano o amano l’arte, ai tanti collezionisti che la seguono e agli educatori interessati a difendere un luogo piccolo ma vitale, dove il clan non è il gruppo chiuso, ma lo spazio delle relazioni e il destino, messo tra parentesi, è il livello germinale dell’esperienza artistica.
clan[destino]Arte è una scommessa: ridare la parola agli artisti in prima persona: pittori, scultori, fotografi, ma anche architetti, designer, registi, attori, musicisti, ballerini, ascoltare le loro esperienze privilegiando le storie, i racconti, gli aneddoti alla fumose teorie.
Il direttore responsabile è Marina Mojana.

 

 

Giorgia Cassini

 

Giorgia Cassini, laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Genova, professionalmente ha acquisito rilevanti capacità organizzative e allestive come ideatore e curatore di mostre, competenze in qualità di critico d’arte, di consulente storico dell’arte, di conservatore museale, di responsabile delle pubbliche relazioni e di progetti di fattibilità. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e scritti sia su supporto cartaceo sia in internet. Ha tuttora in corso competenze relazionali sia con enti pubblici che privati. Sull’opera del M° Enrico Colombotto Rosso è stata nel 2005 relatrice al “Simposio sull’opera di Enrico Colombotto Rosso”  presso il  Deposito Museale delle opere di Enrico Colombotto Rosso a Pontestura, promosso dal Comune di Pontestura; nel 2007 è stata responsabile delle opere della Fondazione Enrico Colombotto Rosso presenti nella mostra “Vade Retro. Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles”, svoltasi a Palazzo della Ragione, su incarico di Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; è stata responsabile delle opere della Fondazione Enrico Colombotto Rosso presenti nella mostra “Arte Italiana. 1968-2007 Pittura”, svoltasi a Palazzo Reale, su incarico di Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; è stata curatrice della personale “Enrico Colombotto Rosso Ceramista Svelato”, svoltasi a Palazzo Gavotti sede della Pinacoteca Civica di Savona, su incarico di Ferdinando Molteni, Assessore alla Cultura del Comune di Savona.


Giorgia Cassini
, critica d’arte, ha curato nel 2007 la mostra Enrico Colombotto Rosso Ceramista Svelato a Savona, Palazzo Gavotti, Pinacoteca Civica (Sala Mostre). La mostra celebra e sottolinea l’alta e poco nota qualità raggiunta nella ceramica d’arte da parte di un importante maestro, esponente di altissimo livello della pittura italiana contemporanea.
Obiettivo dell’esposizione è quello di costruire un itinerario museale capace di far meglio conoscere ed amare la produzione ceramica dell’artista commemorando al contempo la discendenza savonese del Maestro. La mostra riunisce per la prima volta l’intera produzione ceramica dell’artista, che viene così raccolta e studiata per essere offerta ad una lettura attenta e consapevole a studiosi e pubblico. «L’idea di rendere omaggio alla dimensione artistica e intellettuale del grande pittore, - afferma Giorgia Cassini - proponendola agli abitanti della terra natale paterna, ma anche divulgandola ad un pubblico il più vasto possibile, origina dalla consapevolezza che l’arte e gli ideali di Colombotto Rosso, se conosciuti e presentati nella giusta luce, raccolgono consensi e suscitano entusiasmi. Come dimostra l’interesse sempre crescente a livello nazionale e internazionale verso la sua produzione. Lo scopo è quello di partecipare ai visitatori l’idea inedita di esporre la produzione ceramica dell’artista, inserendosi quale evento espositivo nell’importante programmazione culturale savonese intrapresa con impegno e determinazione dall’Amministrazione Comunale di Savona, che per tenere viva l’immagine del territorio ha scelto l’arte come strumento di promozione e di sviluppo».
L’altissima qualità artistica della manifestazione è data dalla notevole valenza culturale delle opere costituenti l’esposizione stessa: cinque grandi opere pittoriche di straordinaria intensità (tecnica mista su tela) raffiguranti farfalle che si specchiano una fr
onte l’altra, danzanti all’unisono, eternamente. Intorno a quella danza senza tempo ruotano le ceramiche: splendide porcellane a sfondo nero, per la prima volta esposte al pubblico, intervallate da pregiate formelle in terracotta policroma presentate unicamente al Museo Egizio di Torino.
Inoltre l’impegno intrapreso a favore di un progetto di valorizzazione dell’appartenenza identitaria territoriale vedrà la donazione, da parte dell’artista alla città di Savona, di parte della collezione ceramica, quale omaggio indirizzato all’arricchimento della già prestigiosa collezione d’arte comunale.
Giorgia Cassini
 ha pubblicato il volume "L’identità perduta. I musei rurali della provincia d’Imperia". Opera curata da Giorgia Cassini ed edita da Allemandi di Torino. In essa viene illustrato il ricco, quanto prezioso, patrimonio soprattutto dell’entroterra dell’imperiese. «La scelta di trattare tale argomento - sottolinea Giorgia Cassini è in accordo con lo slogan del ministero Beni e attività culturali per la giornata mondiale dell’alimentazione di quest’anno: “Il Mibac racconta il paesaggio agrario”. Il riferimento ai contenuti e ai valori della nostra civiltà contadina è parso anche molto rilevante per la diffusione di più equilibrate ed eque abitudini alimentari fra la civiltà della tavola e la cultura del territorio.
 

 

Venerdì 22 Agosto 2008 alle 21:30 - Villa Celoria, il Labirinto

Presentazione del libro di Lorenzo Mazzoni
Un tango per Victor (La Carmelina)

Con l'Autore ne discute Roberto Coaloa

Performance pittorica di Andrea Amaducci.
Letture di  Andrea Amaducci e Silvia De Grandi.
Musiche al pianoforte eseguite da Davide Calvi.
Con la partecipazione di Valentina Coppo e Silvia Panizza.

 Foto Bernard Glenat
Roberto Coaloa

Roberto Coaloa è nato a Casale Monferrato nel 1971. Storico, insegna all'Università statale di Milano. Scrive su numerose testate giornalistiche, in particolare per "IlSole-24Ore". Specializzato in storia dell'Ottocento e d'inizio Novecento, ha compiuto i propri studi nelle università di Milano, Heidelberg, Città del Messico e Aix-en-Provence, dove ha conseguito il « Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques » alla Faculté de droit et des sciences politiques d'Aix-Marseille. Alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano, nel corso di Laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione, ha attivato un laboratorio di scrittura: "La storia e la memoria come scriverne sui giornali", che è diventato anche un blog: CoaloaLab.
Dal 2002 scrive per le pagine culturali del "IlSole-24Ore", occupandosi di storia, in particolare del Risorgimento e della Prima guerra mondiale. Ha pubblicato i saggi: La classe politica piemontese alla vigilia dell'Unità d'Italia (2008), La storiografia del Settecento e dell'Ottocento sulla questione colombiana (2008), "L'altro Tolstoj" (2007), Giornalismo, propaganda e censura nella Prima guerra mondiale (2006), Alexander von Humboldt, un viajero del siglo XIX (2003), Carlo Vidua, un romantico atipico (2003), Carlo Vidua e Alexis de Tocqueville. Il viaggio nell'America della democrazia (2002), Carlo Evasio Soliva e il giudizio sull'opera dei contemporanei (2001), Le ricerche su Cristoforo Colombo (2001), In viaggio con Carlo Vidua (1997), Le projet de paix perpétuelle de l'abbé de Saint-Pierre (1993).

 

Lorenzo Mazzoni

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Laureato in DAMS Cinema e successivamente in Storia e Istituzioni dell'Asia con la prima tesi in campo storiografico sullo Yemen Contemporaneo (apparsa sulla rivista “Storia e Futuro”, 2008).
Ha vissuto a Parigi, Londra, Sana'a, Hurghada e viaggiato in Vietnam, Laos, Egitto, Kurdistan, Yemen, Marocco e in buona parte del continente europeo. Da queste esperienze ha ricavato due reportage (fotografie di Tommy Graziani) apparsi in formato E-book con i titoli Il sole sorge sul Vietnam e Mekong Blues (Edizioni Kult Virtual Press, 2005/07), libri che lo hanno reso noto nel mondo della narrativa di viaggio e lo hanno portato come ospite a prestigiose manifestazioni a livello internazionale (Premio Terzani, FuoriRotta, Immagimondo).
Come romanziere ha pubblicato Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Nero ferrarese (disegni di Andrea Amaducci; La Carmelina Edizioni, 2007), Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda (Robin Edizioni, 2008), Un tango per Victor (La Carmelina Edizioni, 2008).
Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste “Rotta Nord-Ovest”, “Storie”, “Centro Studi Opifice”, “Catrame Letterario”, “I racconti di Luvi” e sull’antologia Schegge di utopia (La Carmelina Edizioni, 2007).

Andrea Amaducci

Andrea Amaducci è nato a Forlì nel 1978. Attore e pittore, ha lavorato molti anni con il Teatro Nucleo di Ferrara e attualmente collabora a diversi progetti di danza e di laboratori teatrali all'interno delle carceri.
Ha all'attivo numerose esposizioni personali e collettive sia in Italia che all'estero. E' co-autore di Nero Ferrarese (testo di Lorenzo Mazzoni; La Carmelina Edizioni, 2007).

 

 

Davide Calvi
 

Davide Calvi, pianista, arrangiatore e compositore, è nato a Borgosesia nel 1968. Dopo gli studi di pianoforte nella sua città natale, prosegue gli studi di musica classica a Milano con Shuto Kayoko, concertista giapponese, con la quale consegue nel 1994 il diploma di pianoforte presso il conservatorio di Rovigo.
Sviluppa nel contempo una grande passione per il jazz e la composizione, seguendo i corsi del maestro Renato Dionisi e del pianista Franco D'Andrea. Ottiene nel 1991 una borsa di studio a Perugia che gli permette l'anno successivo di studiare piano jazz con Ray Santisi e film music alla prestigiosa "Berklee School" di Boston.
Ha lavorato come pianista jazz in Svizzera e nel Principato di Monaco. Attualmente scrive ed orchestra musica per films e documentari.
Nel novembre 2006 ha suonato in concerto a Somma Lombarda e a Novara con il vibrafonista Mike Mainieri fondatore del gruppo "Steps Ahead".

 


Il piccolo borgo di Moleto, nel comune di Ottiglio (AL), è un luogo magico del Monferrato, adatto per trovare il tempo di pensare la letteratura, la musica e l’arte. Fuori dal circuito degli eventi culturali dei grandi centri, “Undicimila verbi” è l’occasione per incontrare da vicino scrittori e artisti e discutere - nella calma che sa offrire il Monferrato casalese - con intellettuali del nostro tempo, come Valerio Castronovo, Stanley Chapman, Enrico Colombotto Rosso e Armando Massarenti.
Il titolo della rassegna, ideata e curata da Roberto Coaloa, prende spunto da un’opera di Stanley Chapman stampata da Klaus G. Renner, Onze mille verbes , cent virgules. Elf Tausend Verben / Ein Hundert Virgeln.
Il Tedesco Klaus G. Renner è un editore originario di Berlino, che dal 2000 vive in Monferrato, ad Ottiglio. Lì Renner compone i suoi preziosissimi libri: edizioni pregiate che si trovano nelle biblioteche nazionali di Svizzera e Germania. Sul frontespizio dei libri compare Ottiglio insieme a Zürich. Nel paese monferrino Renner sceglie i caratteri e la carta; stampa l’opera in Svizzera a Sankt Gallen ed effettua la legatura a Berlino. Tra il 1976 e il 1992 ha pubblicato le opere complete del dadaista Walter Serner. Ha stampato inoltre testi rari, in copie numerate, di Guillaume Apollinaire, Paul Eluard e André Breton. In Monferrato sono nate originali idee, come la pubblicazione di opere della “patafisica”: autori come René Daumal, Alain Jadot, Alfred Jarry e Oskar Pastior. L'ideazione d’importanti opere è spesso discussa nella calma di Moleto. Proprio a villa Celoria di Moleto vive dal 2000 Bernard Glènat, un francese cosmopolita che ha trovato nel Monferrato il suo paradiso.
Villa Celoria era appartenuta al senatore Giovanni Celoria (1842-1920), celebre direttore dell’Osservatorio astronomico di Brera, mirabile continuatore, nello spazio infinito delle ricerche e delle indagini astronomiche, dell’opera di Giovanni Schiapparelli e del suo maestro Encke. Celoria fu uno studioso di fama mondiale e, tra le altre cose, fu consigliere comunale e assessore di Milano.
Moleto è ora diventata, grazie all’operosità di Glènat, un centro assai conosciuto tra gli amanti del jazz, che possono ascoltare Antonello Salis, Nando de Luca, Giorgio Allara, Gigi di Gregorio o giovani promesse come
Andy Davies e, ovviamente, gustare il buon vino della zona, al riparo dalla esponenziale proliferazione della bêtise.

Moleto è il punto d'incontro di scrittori, di registi come Mario Monicelli e Beppe Varlotta, di attori come
Ernest Borgnine (nato a Hamden nel Connecticut il 24 gennaio 1917, è di origine piemontese, più precisamente di una famiglia di Ottiglio), Bebo Storti, Felice Andreasi e Caterina Deregibus, di modelle come Valeria Mazza e talenti di Hollywood come Marieke Oudejans.