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 "Undicimila Verbi"
"Rassegna di letteratura, storia, arte, cinema, teatro... patafisica"
tra le colline del Monferrato, Ottiglio, Moleto, Villa Celoria e il suo Labirinto

Con la partecipazione di
Andrea Amaducci, Andrea Bruni, Giorgia Cassini, Valerio Castronovo, Stanley Chapman, Enrico Colombotto Rosso,
Armando Massarenti, Lorenzo Mazzoni, Marina Mojana, Klaus G. Renner, Giuseppe Varlotta, Marco Zatterin


A cura di Roberto Coaloa

Foto Bernard Glenat

Le soirées di Undicimila Verbi della stagione 2008 - 2009

 

In programma 2009

Adriana Albertini - Giovanni Sabatini - Andrea Bruni - Ando Gilardi & Patrizia Piccini - Elio Gioanola - Beppe Crovella e Marco Zatterin - Andrea Amaducci - Marco Belli - Lapin - Lorenzo Mazzoni - Roberto Meschini - Elena Loewenthal - Sefi Atta, Gaia Amaducci - Caterina  Deregibus - Aroldo Marinai

Link

La Carmelina  -  Epoché  -  Caterina Deregeribus  -  Elio Gioanola

 

Venerdì 19 Giugno 2009     Ore 21:30 nella "stalla" delle Cave di Moleto

 

Aroldo Marinai

"Gebagebageba"

 

 

 




Aroldo Marinai

 


Aroldo Marinai
è nato a Firenze nel 1941. Vive a Serrazzano, in provincia di Pisa, nell’ubertosità delle Colline Metallifere, tra antichi boschi e selvaggi cinghiali.

Artista e poeta di fama internazionale, ha realizzato le mostre: “Locus minoris resistentiae” (Galleria Maria Cilena, Milano, 2004), “42 gradi” (Museo Marino Marini, Firenze, 2004), “Infinity Enclosed” (Centro Culturale di Belgrado e Galleria Saci di Firenze, 2004), “Sguardo Tracciato Trappola” (Hynnart Studio, Roma, 2005), “Pittura ultima Thule?” (La Corte A.C., Firenze, 2005).

Con l’editore Klaus G. Renner, Zurigo e Ottiglio, ha pubblicato “Gebagebageba”.
99 copie numerate e firmate, 4° Gross-Quart con due "Heliogravure" (=incisioni).

A parte le “chiacchiere”, l’artista scrive di sé: AROLDO MARINAI è morto suicida - come da sue disposizioni - in data da stabilire, dopo una vita bronga ma illuminata da ars levis.

Noi, invece, non lo diamo per morto: apparirà, infatti, a Moleto, venerdì 19 giugno 2009, prima, ovviamente, del suicidio.

 




Klaus Renner

 

Klaus G. Renner nato a Berlino, non vive più a Monaco di Baviera, morirà a Ottiglio Monferrato.  Fondatore di una casa editrice nel 1972. Le pubblicazioni più importanti sono le opere complete in 11 volumi del dadaista Walter Serner (1976 – 1992), le poesie complete in 10 volumi dell' austriaco Hans Carl Artmann (1994), opere di Oskar Pastior, Paul Eluard, René Daumal, Renè Char, Philippe Jaccottet, Guillaume Apollinaire, Paul Scheerbart, Luigi Malerba, Nanni Balestrini, Paul Morand, Carlo M. Cipolla, Alfred Jarry, Leonardo da Vinci, Pierre Henri Cami, Aroldo Marinai, Otto Jägersberg, John Wilmot Earl of Rochester, Max Jacob, Jean Arp, Stanley Chapman, ecc. 

 


Roberto Coaloa nella biblioteca dell'Accademia della Scienze di Torino
Roberto Coaloa
 

 

Roberto Coaloa nasce a Casale Monferrato nel 1971. Scrive, recensisce chi scrive, insegna a chi voglia imparare a scrivere: storico, professore, giornalista, autore di numerosi saggi di approfondimento storico, nonché violinista amante di Chopin, Roberto Coaloa si definisce, per l'appunto, un "ozioso affaccendato". Ha compiuto gli studi in Italia e all'estero, tra le università di Milano, Heidelberg, Città del Messico ed Aix-en-Provence, dove ha conseguito il Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques. Collabora con diverse testate giornalistiche e, dal 2002, con Il Sole-24Ore, nella pagina culturale della domenica. Docente presso l'Università Statale di Milano nel corso di Scienze della Comunicazione, ha attivato un laboratorio di scrittura intitolato La storia e la memoria, come scriverne sui giornali, che oggi è divenuto anche un blog (http://coaloalab.splinder.com).

 

Links

http://coaloalab.splinder.com/
http://www.marinai.com/aroldo/gebageba_book01.html

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=11054&IDCategoria=58

 

 

 

Giovedì 28 Maggio 2009     Ore 21:30 nella stalla delle Cave di Moleto

 

Elena Loewenthal

"Conta le stelle se puoi"

 

 

 



Elena Loewenthal

 

Elena Loewenthal è nata a Torino nel 1960. È narratrice e studiosa di Ebraistica. Nel corso degli anni ha tradotto e curato molti testi della tradizione ebraica e d'Israele. Per questo intenso lavoro ha ricevuto nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Per Adelphi ha curato l'edizione italiana dell'opera di Louis Ginzberg (1873-1953), Le leggende degli ebrei. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi per Einaudi Mistica ebraica. Tutti testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Per Einaudi ha curato anche il volume Haggadah. Il racconto della Pasqua (2009).

Insegna Cultura ebraica alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e scrive su La Stampa.

Tra i suoi numerosi saggi: Un'aringa in Paradiso. Enciclopedia della risata ebraica (Baldini Castoldi Dalai, 1997), L'ebraismo spiegato ai miei figli (Bompiani, 2002) e Scrivere di sé. Identità ebraiche allo specchio (Einaudi, 2007). Ha inoltre pubblicato i romanzi Lo strappo nell'anima (Frassinelli, 2002), Attese (Bompiani, 2004) e Dimenticami (Bompiani, 2006). Il suo ultimo romanzo, che verrà presentato a Moleto, Conta le stelle, se puoi (Einaudi, 2008) è la storia di Moise Levi e della sua famiglia in un'Italia in cui a Mussolini è preso "un colpo secco" nel 1924.

 


Roberto Coaloa nella biblioteca dell'Accademia della science di Torino
Roberto Coaloa
 

 

Roberto Coaloa nasce a Casale Monferrato nel 1971. Scrive, recensisce chi scrive, insegna a chi voglia imparare a scrivere: storico, professore, giornalista, autore di numerosi saggi di approfondimento storico, nonché violinista amante di Chopin, Roberto Coaloa si definisce, per l'appunto, un "ozioso affaccendato". Ha compiuto gli studi in Italia e all'estero, tra le università di Milano, Heidelberg, Città del Messico ed Aix-en-Provence, dove ha conseguito il Diplôme européen d'Histoire des Idées et des Doctrines Politiques. Collabora con diverse testate giornalistiche e, dal 2002, con Il Sole-24Ore, nella pagina culturale della domenica. Docente presso l'Università Statale di Milano nel corso di Scienze della Comunicazione, ha attivato un laboratorio di scrittura intitolato La storia e la memoria, come scriverne sui giornali, che oggi è divenuto anche un blog (http://coaloalab.splinder.com).
 

Links

http://coaloalab.splinder.com/

 

 

In programma 2009

 

"Onze mille verbes, cent virgules"

"AproPOLLINAIRE"

 

Stanley Chapman

Klaus Renner
 

 Roberto Coaloa
 

 

 

Stanley Chapman
 

Stanley Chapman nato nel 1925, è architetto, designer, traduttore e Scrittore. Vive a Londra. Fondatore del National Theatre of London, fa parte della Lewis Carroll Society, Fondatore dal Outrapo (Ouvroir de Tragi-comédie Potentielle), Co-fondatore dal Oulipo (Ouvroir de Littérature Potentielle), Vice-Rogateur du Collège de `Pataphysique, Regent (Direttore) del London Institute of `Pataphysics. Pubblicazioni (Scelta) onze mille verbes, cent virgules (1969), Cosmilidin (1998). Tra le sue traduzioni, Boris Vian e Raymond Queneau. 
 

 

 

Klaus Renner
 

 

 

 

 

 

 

r, Klaus G. Renneato a Berlino, non vive più a Monaco di Baviera, morirà a Ottiglio Monferrato.  Fondatore di una casa editrice nel 1972. Le pubblicazioni più importanti sono le opere complete in 11 volumi del dadaista Walter Serner (1976 – 1992), le poesie complete in 10 volumi dell' austriaco Hans Carl Artmann (1994), opere di Oskar Pastior, Paul Eluard, René Daumal, Renè Char, Philippe Jaccottet, Guillaume Apollinaire, Paul Scheerbart, Luigi Malerba, Nanni Balestrini, Paul Morand, Carlo M. Cipolla, Alfred Jarry, Leonardo da Vinci, Pierre Henri Cami, Aroldo Marinai, Otto Jägersberg, John Wilmot Earl of Rochester, Max Jacob, Jean Arp, Stanley Chapman, ecc. 

 

Roberto Coaloa - 2008 - Foto Bernard

Roberto Coaloa
 


Roberto Coaloa
, nato a Casale Monferrato, Sabato 6 febbraio 1971, vive sull'asse Milano-Moleto.
Desidera morire nella sua biblioteca, colpito dal crollo di un’opera del visconte François-René de Chateaubriand: le Mémoires d'outre-tombe.
Morirà, quindi, a Moleto, nel 2071, tra il 14 e il 20 febbraio, probabilmente di Venerdì.

Violinista, cantante, fotografo e storico, Roberto Coaloa è anche insegnante, studioso del viaggiatore Carlo Vidua, collaboratore delle pagine culturali de “IlSole-24Ore”, etc.

Roberto Coaloa è un'eccezione legalizzata: poliedrico intellettuale, spirito libero, viaggiatore osservatore, filosofo esteta, al tempo stesso satrapo, reggente e uditore.
Il suo corpo sarà eliotrasportato su uno Zeppelin al Cimetière du Père-Lachaise e sepolto accanto alla tomba del musicista Carlo Evasio Soliva, così, per snobbare l’amato Chopin.
(Curriculum Vitae a cura di Adriana Albertini)


 

 


Il piccolo borgo di Moleto, nel comune di Ottiglio (AL), è un luogo magico del Monferrato, adatto per trovare il tempo di pensare la letteratura, la musica e l’arte. Fuori dal circuito degli eventi culturali dei grandi centri, “Undicimila verbi” è l’occasione per incontrare da vicino scrittori e artisti e discutere - nella calma che sa offrire il Monferrato casalese - con intellettuali del nostro tempo, come Valerio Castronovo, Stanley Chapman, Enrico Colombotto Rosso e Armando Massarenti.
Il titolo della rassegna, ideata e curata da Roberto Coaloa, prende spunto da un’opera di Stanley Chapman stampata da Klaus G. Renner, Onze mille verbes , cent virgules. Elf Tausend Verben / Ein Hundert Virgeln.
Il Tedesco Klaus G. Renner è un editore originario di Berlino, che dal 2000 vive in Monferrato, ad Ottiglio. Lì Renner compone i suoi preziosissimi libri: edizioni pregiate che si trovano nelle biblioteche nazionali di Svizzera e Germania. Sul frontespizio dei libri compare Ottiglio insieme a Zürich. Nel paese monferrino Renner sceglie i caratteri e la carta; stampa l’opera in Svizzera a Sankt Gallen ed effettua la legatura a Berlino. Tra il 1976 e il 1992 ha pubblicato le opere complete del dadaista Walter Serner. Ha stampato inoltre testi rari, in copie numerate, di Guillaume Apollinaire, Paul Eluard e André Breton. In Monferrato sono nate originali idee, come la pubblicazione di opere della “patafisica”: autori come René Daumal, Alain Jadot, Alfred Jarry e Oskar Pastior. L'ideazione d’importanti opere è spesso discussa nella calma di Moleto. Proprio a villa Celoria di Moleto vive dal 2000 Bernard Glènat, un francese cosmopolita che ha trovato nel Monferrato il suo paradiso.
Villa Celoria era appartenuta al senatore Giovanni Celoria (1842-1920), celebre direttore dell’Osservatorio astronomico di Brera, mirabile continuatore, nello spazio infinito delle ricerche e delle indagini astronomiche, dell’opera di Giovanni Schiapparelli e del suo maestro Encke. Celoria fu uno studioso di fama mondiale e, tra le altre cose, fu consigliere comunale e assessore di Milano.
Moleto è ora diventata, grazie all’operosità di Glènat, un centro assai conosciuto tra gli amanti del jazz, che possono ascoltare Antonello Salis, Nando de Luca, Gigi di Gregorio o giovani promesse come
Andy Davies e, ovviamente, gustare il buon vino della zona, al riparo dalla esponenziale proliferazione della bêtise.

Moleto è il punto d'incontro di scrittori, di registi come Mario Monicelli e Beppe Varlotta, di attori come
Ernest Borgnine (nato a Hamden nel Connecticut il 24 gennaio 1917, è di origine piemontese, più precisamente di una famiglia di Ottiglio), Bebo Storti, Felice Andreasi e Caterina Deregibus, di modelle come Valeria Mazza e talenti di Hollywood come Marieke Oudejans.